Le origini


“La cultura è la coltivazione dell’uomo nella sua vita interiore…solo la verità, la bontà, la giustizia e la bellezza sanno nutrire l’uomo,lo aiutano a crescere e ne fanno sbocciare tutte le virtualità; allora educare significa condurre una persona alla libertà, perché possa scoprire tutta la bellezza della realtà e rispondere alla chiamata di Dio, significa formare le coscienze alla opzione fondamentale e in questo la scuola gioca un ruolo fondamentale”.

Don Tarcisio Comelli

Da questi brevi pensieri si può senza dubbio intuire la passione educativa che ha animato la vita e il pensiero di Don Tarcisio Comelli, fondatore della nostra Cooperativa. Nato a Groppello Cairoli nel 1932 e ordinato sacerdote nel 1957,  è stato per molti anni insegnante di religione presso il Liceo Cairoli di Vigevano. Nel 1958 ha fondato  la Comunità di Santa Maria del Popolo, che nelle sue fila ha visto passare molte generazioni di vigevanesi. Don Comelli ha sempre avuto a cuore soprattutto i giovani, ai quali sempre, attraverso molteplici iniziative e attività, cercava di proporre un senso alla vita, attraverso lo strumento privilegiato della “comunità”, come comunione di persone che, insieme e sostenendosi a vicenda, aderiscono all’ideale cristiano.

Educare, per don Tarcisio, è stata  una vera e propria missione e chi lo ha incontrato lo può testimoniare. Per molti anni ha educato e stimolato i suoi “ragazzi”, col tempo diventati adulti e genitori, a farsi carico del problema educativo anche attraverso la proposta  di una scuola cattolica, che lui stessa aveva fortemente desiderata come luogo di corresponsabilità educativa e di elaborazione e produzione di cultura cristiana.
Oggi molti di noi testimoniano  attraverso le opere realizzate dalla cooperativa di credere a quegli elementi essenziali dell’agire educativo che don Comelli ci ha trasmesso con infaticabile passione e paterna premura.

Educare vuol dire “condurre la persona alla libertà”, farle scoprire la bellezza della realtà, rendendola libera di rispondere alla grazia che viene da Dio.

Educare vuol dire condurre la persona alla opzione fondamentale, che segnerà poi la vita dell’uomo adulto e in questo la scuola gioca un ruolo essenziale soprattutto nei primi anni

Educare significa continuare ad educare noi stessi, chiarendoci ogni giorno le intenzioni e i perché delle nostre scelte.
Ogni opera deve essere sostenuta da una incessante passione per l’uomo e dalla convinzione che solo l’incontro e l’esperienza di Cristo può dare un senso alla vita.
A maggior ragione spetta ai laici, che vivono in prima persona i problemi della famiglia , dei figli e della comunità, la responsabilità politica e sociale dell’educazione, intesa come la coltivazione integrale dell’uomo, riconoscendo proprio nella scuola, nei suoi vari livelli, uno degli ambiti privilegiati  per la trasmissione della  cultura cristiana e per la  ricerca della vera identità elibertà dell’uomo.

 

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